La cavitazione di una pompa centrifuga


La cavitazione purtroppo è un fenomeno molto frequente nel mondo delle pompe. Quindi, per evitare che una pompa centrifuga lavori in un regime di cavitazione è necessario farla lavorare al punto di lavoro contrattuale (e comunque all’interno della zona azzurra della curva).

Accade spesso che una pompa installata in impianto sviluppi, in mandata, una pressione più bassa di quella contrattuale, probabilmente perché la prevalenza richiesta dall’impianto è più bassa rispetto a quella sviluppata dalla pompa. In questo modo la pompa finisce a lavorare a fondo curva, zona in cui l’NPSHr dalla pompa aumenta esponenzialmente.

Il caso della pompa UTS 40-25-200

É il caso che si è verificato su questa UTS 40-25-200. La pressione letta dal manometro installato sulla mandata della pompa era pari a 4 bar, inferiore a quella contrattuale di 5 bar.

Pompa centrifuga in piena cavitazione La pompa lavora in piena cavitazione. Il cliente avrebbe dovuto lavorare ad una pressione di 5 bar, come da curva sotto.

lavoro cavitazione In questo modo la scarsa quantità di liquido che arrivava nella zona posteriore del bicchiere ha causato una scarsa lubrificazione delle boccole posteriori. Perciò, un errato punto di lavoro e il funzionamento a fondo curva ha provocato forti vibrazioni della girante fino a rompere la ralla anteriore e la boccola statica anteriore.
La girante ha strisciato sul corpo della pompa fino a ledere la sede d’usura del corpo. Qualche foto per meglio comprendere la rottura di una pompa metallica che lavora in regime di cavitazione.

Boccola e ralla

Boccola e ralla

Girante

Girante

N.M.I (DIN 847.2) + albero (din 211) + boccola ( din 529): evidente rottura della boccola

albero e boccola Per qualsiasi informazione vi invitiamo a contattarci compilando il modulo contatti sul nostro sito.


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